In
alcune filosofie orientali "Zed" è il termine
che indica la parte critica e pensante della coscienza, in altri
contesti come quello Giudaico-Aramaico il termino aveva il significato
di rivoluzione. Zed è un modo di pensare, un modo d'essere
che va contro la pratica dei concetti dominanti, che rompe con
la dittatura della realtà ordinaria. In sostanza il termine
significa: aperti al flusso dell'energia comunicativa.
Sono otto anni che portiamo la nostra musica in Campania e nel
mondo, piazze, scuole, teatri,ovunque abbiamo portato i nostri
suoni e i nostri discorsi, ovunque abbiamo portato la nostra voglia
di comunicare, di coinvolgere e di stare insieme.
La nostra musica, i nostri testi, parlano di leggende e di verità,
del bello e del brutto, della vita e della morte. E' difficile
dire con esattezza in che contesto si inquadra il nostro genere,
quando ce lo chiedono rispondiamo che la "nostra" è
musica "rivoluzionaria", per dire che è altro
rispetto a tutta la musica esistente, è danza, teatro,
pantomima, gioco di prestigio, una festa popolare.
In questa società dove la politica non fa politica, dove
i mezzi di comunicazione di massa fanno disinformazione, noi cerchiamo
di comunicare attraverso la nostra arte, di far riflettere e di
far sognare. Etnico sperimentale è il termine che meglio
definisce la nostra musica, che abbraccia tutte le etnie del mondo
ma con un sostanziale sub-strato popolare-campano.
Tra l'altro il gruppo è parte integrante dell' Associazione
Collettivo Teatro Folk - Zed (Ente di recupero delle
tradizioni popolari) svolgendo per essa attività seminariali
nelle scuole, nelle università e presso gli enti pubblici.